Continua la campagna di sensibilizzazione contro l'installazione di Ombrina Mare, la piattaforma permanente che la Mediterranean Oil and Gas (MOG) intende installare a circa 6km dalla costa, nei pressi di San Vito Marina. Se approvato, il progetto porterà all'estrazione di petrolio e di gas per almeno 24 anni, con 46 pozzi estrattivi, e un minicentro oli a mare, visibile dalla riva, ad incenerimento costante di idrogeno solforato e altre sostanze di scarto tossiche.
Dai documenti della MOG, è possibile stimare che saranno prodotte circa 800 tonnellate di rifiuti al giorno fra fanghi e fluidi perforanti ed emissioni in aria. Alcune di queste sostanze sono tossiche e classificate come rifiuti speciali pericolosi, con possibilità di sversamenti e di impatto a riva. Ci sarà una fitta rete di oleodotti e un intenso traffico navale da e per la piattaforma in una zona caratterizzata dalla presenza di ben due zone di ripolamento ittico e riserve regionali. La vista dalla costa dei trabocchi sarà alterata per sempre.
I rischi ambientali e la compromissione delle attività turistiche non avranno alcuna contropartita. Il petrolio estratto fornirà circa lo 0.4% del fabbisogno nazionale, e il gas circa lo 0.04% se questi restassero in Italia. La MOG però è una ditta inglese e non è tenuta a commercializzare i suoi prodotti nel nostro paese. Le royalties per le estrazioni a mare sono solo del 4% per il petrolio, da dividere fra stato, regioni ed enti locali.
La rete Emergenza Ambiente Abruzzo crede che dato questo scenario il gioco non valga la candela e che gli innumerevoli rischi che Ombrina Mare porterà con se non siano accettabili per l'Abruzzo regione verde d'Europa. Finora oltre 170 associazioni, operatori turistici, economisti, medici, ristoratori, gruppi sportivi, ingegneri, docenti universitari, gruppi parrocchiali, bed and breakfast, commercianti, hotel, pescatori, sindaci hanno scritto lettere di contrarietà al Ministero. Il link per vedere la lista è HYPERLINK "http://www.dorsogna.blogspot.com/"http://www.dorsogna.blogspot.com/>. Anche la Provincia di Chieti ha prodotto osservazioni da inviare al ministero, attivando proficue collaborazioni.
Di fronte ad una cosi massiccia partecipazione civile, è giunto il momento che anche il governatore Chiodi faccia la sua parte e che l'intera giunta regionale manifesti la propria contrarietà ad Ombrina Mare presso il Ministero in maniera ferma, ufficiale e senza compromessi.
Il governatore Chiodi, in un incontro con i cittadini a Cupello nel Luglio del 2009 aveva promesso che la riviera abruzzese sarebbe rimasta libera da insediamenti petroliferi. E' arrivata l'ora di mantenere quella promessa. Emergenza Ambiente Abruzzo rete di associazioni e cittadiniinfo: Maria Rita D'Orsogna Docente della CSUN Los Angeles mobile 001 310 570 5591 Dante Caserta Consigliere Nazionale WWF mobile 335 8155085 Angelo Di Matteo Presidente Legambiente Abruzzo mobile 347 8489363 Claudio Censoni Presidente Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni mobile 349 1000165
4 febbraio 2010 |