La nota guarnita di uno strano garbo è giunta nel pomeriggio nelle redazione e di fatto comunica la revoca seppur in maniera “temporanea” dell’accreditamento della convenzione all’Isituto di Riabilitazione San Stefar facente capo al gruppo Angelini e presente in Molise a Termoli e Campobasso. Una decisione che giunge in un momento particolare per le maestranze della San Stefar. Facciamo un po’ la storia recente di quanto è accaduto negli ultimi dodici mesi. San Stefar fa parte del gruppo Angelini, quello per intenderci al centro dello scandalo della giunta abruzzese che nel luglio del 2008 portò all’arresto in carcere del presidente Ottaviano Del Turco e di altre persone legate alla vita politica abruzzese e alle strutture sanitarie. Il grande accusatore di Del Turco fu proprio Angelini, titolare di un gruppo operante nella sanità abruzzese con circa 1.500 dipendenti e con ramificazioni in Molise, attraverso due sede dell’istituto di riabilitazione come detto a Termoli e Campobasso. Come ormai tutti sanno i dipendenti molisani del gruppo Angelini non percepiscono stipendi da mesi e mesi. Tante le promesse, ma pochi i fatti che l’ASREM è stata in grado di risolvere alle oltre 70 famiglie che vivono direttamente alle dipendenze di San Stefar. Le solite promesse da marinaio per gli operatori sanitari della struttura nonostante i ripetuti sit in davanti alla giunta regionale. Gli sviluppi degli ultimi giorni, ci dicono che al gruppo Angelini è interessata la Neuromed di Pozzilli, è di sabato il comunicato ufficiale della provincia di Chieti che ha ufficializzato il contatto tra la struttura molisana e le autorità sanitarie abruzzese. Ricordiamo che negli stessi giorni alla struttura di Campobasso veniva sospesa la sospensione del gas che ha impedito nel corso degli ultimi giorni di svolgere il normale lavoro giornaliero, il tutto con grande disaggio per la famiglie che devono ricorrere alla professionalità degli operatori delle strutture di Termoli e Campobasso. La nostra riflessione è sin troppo ovvia, ma perché proprio nel momento in cui per gli oltre settanta operatori sanitari della San Stefar si potrebbe alzare un velo di speranza e mettere alle spalle tutte le tante preoccupazioni e le tante avversità anche recenti, questo provvedimento che di fatto mette un freno a un’eventuale soluzione per il ramo d’azienda molisano di quello che ormai viene definito l’ex gruppo Angelini? La risposta è sin troppo facile, ma aspettiamo con rispettoso silenzio prima di dire la nostra idea. Vorremo tanto sbagliarci e vorremo tanto pensare che la malvagità che ormai domina nelle coscienze di taluni personaggi di primo spicco del panorama molisano, sia solo un nostro cattivo pensiero. Per ora mettiamo la parola fine alla prima puntata, una sola riflessione ci deve essere permessa: ma perché a pagare deve essere sempre Campobasso , Termoli e Venafro? Fine della prima puntata
8 febbraio 2010
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