Ecco nel titolo c'è l'essenza dello pseudo viaggio istituzionale che il presidente della regione Michele Iorio sta finendo di svolgere negli Stati Uniti. Pregare con Obama nel corso del National Prayer Breakast è la stessa e identica cosa che pregare con Papa Benedetto XVI la domenica mattina in Piazza San Pietro. Così mentre egli ci comunica incontri mirabolanti, che sono valsi anche l'ilarità del consigliere regionale Petraroia, il Molise è letteralmente a pezzi nell'economia, nella sanità, nella spesa pubblica, con il probabile ulteriore aumento delle tasse locali, in virtù della cattiva gestione dei conti della sanità e altro ancora.
Ma egli incurante che qualcuno in questa piccola terra conosca come vanno le cose oltreoceano ci fa sapere che a New York sta incontrando importanti uomini di affari disponibili a venire in Molise, magari ospiti della magnanima regione.
Peccato che tra i tanti consulenti che egli paga con i soldi dei contribuenti molisani, nessuno gli abbia detto che gli investimenti degli americani oggi non solo sono ridotti al lumicino per la violenta crisi, ma sono indirizzati esclusivamente verso i cosiddetti paesi emergenti dell'area asiatica o nel sud del continente americano. In Europa non arriva un solo dollaro, figuriamoci se con investimenti che agli americani costerebbero il 40% in più anche in virtù del cambio euro/dollaro, questi vengono a fare business in perdita nel nostra regione.
7 febbraio 2010
Commento di Pasquale: Continuate a votarlo fino a quando vi farà andare con le pezze al culo.Ma il vescovo non gli dice niente sulla preghiera americana,che fà tutti gli anni a nostre spese?
di Claudio Pian |