Bonomolo si dimette dalla commissione Temporanea per lo studio delle problematiche relative all’attuazione del piano di rientro dal deficit interessante il Servizio Sanitario.

La situazione del Sistema Sanitario Regionale, recentemente commissariato dal Governo nazionale, porta inevitabilmente a sollecitare alcune considerazioni alle quali nessuno può esimersi, tanto meno chi è stato chiamato a rappresentare la cittadinanza molisana in seno al Consiglio Regionale.

Partendo dal dissesto finanziario che ha causato e che continuerà a causare l’incredibile innalzamento dei tributi per cittadini ed imprese, dal commissariamento del SSR da parte dei ministeri competenti, dal taglio di servizi e strutture territoriali nonché dai diversi problemi legati all’istituzione della facoltà di Medicina, credo sia giunto il momento che il Governo regionale faccia chiarezza dinanzi alla condizione drammatica che si è venuta a creare.

In questo senso ho sensibilizzato più volte, con atti ufficiali, in qualità di componente della Commissione consiliare competente, nonché come vicepresidente della Commissione speciale per lo Studio delle problematiche relative all’attuazione del piano di rientro (recentemente costituita), l’attenzione dei colleghi consiglieri riguardo alle diverse problematiche che contribuiscono al mantenimento di tale condizione.

Non ho ricevuto, purtroppo, alcuna risposta ufficiale né alcuna attenzione verso tali problematiche. Per questo, mi corre l’obbligo di rendere pubbliche le mie richieste, sperando di sollecitare, una volta per tutte, una risposta ufficiale da parte degli organi preposti.

Ho chiesto con insistenza al presidente della Commissione speciale Dott. Vincenzo Bizzarro, attraverso richieste ufficiali di sapere se:

- in seguito al danno erariale accertato dai Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Campobasso, quantificato al termine di indagini che hanno interessato il comparto della spesa farmaceutica regionale, quali siano stati gli opportuni accertamenti sulla mancata vigilanza sulle procedure di rifornimento, con particolare riguardo all’acquisto ed alla distribuzione dei farmaci rientranti nella categoria PH-T (Prontuario Ospedale-Territorio) e quali azioni intenda porre in essere la Direzione Generale dell’Asrem e l’Assessorato alle Politiche Sanitarie;

- in seguito alla numerose deliberazioni avanzate dalla Sezione Regionale di Controllo per il Molise della Corte dei Conti riguardanti la legittimità delle consulenze e dei contratti a termine poste in essere dall’Asrem, quale sia la situazione attuale e come essa incida sul bilancio della sanità regionale;

- in seguito alla vertenza che vede impegnate le maestranze e la proprietà della SanStefar di Campobasso, come l’Asrem intende verificare il buon andamento gestionale e la garanzia dei diritti e della tutela dei malati (ribadisco come oggi basti verificare la condizioni che possono portare alla risoluzione del contratto con l’azienda abruzzese, ai sensi dell’articolo 8 octies del DLgs 502/92 per una legittimità delle azioni. E’ lecito pensare che l’Asrem istruisca una nuova gara d’appalto affinché l’azienda subentrante possa riassorbire per intero i lavoratori in servizio presso le strutture molisane della San Stefar);

- se, ai sensi della normativa vigente, l’Asrem intenda dotarsi di un Ufficio Controllo Interno per la verifica del buon andamento gestionale;

- se, ai sensi della normativa vigente, l’Asrem abbia provveduto a presentare il bilancio d’esercizio 2010 entro il 20 novembre 2009.

Purtroppo, nulla mi è stato risposto in merito alle questioni sollevate.

Come se non bastasse ho chiesto, insistentemente, di conoscere e valutare attentamente, inoltre,

- l’ultimo modello di Conto Economico che l’Asrem avrebbe dovuto presentare entro il 31 ottobre 2009 per verificare l’andamento gestionale relativo all’anno in corso;

- l’atto aziendale dell’Asrem (se predisposto) dal quale dovrebbe essere evidenziata la nuova dotazione organica, l’accorpamento organizzativo di Unità Operative amministrative, facendo presente che tale atto, appena predisposto, dovrebbe essere vagliato opportunamente dalla Commissione competente;

- copia del Bilancio Consuntivo 2008, la sua approvazione, completa del parere del Collegio Sindacale dell’Asrem e dell’atto di approvazione da parte della Giunta Regionale.

Tutto questo, tenendo conto della normale attività amministrativa in seno al Consiglio Regionale del Molise.

A questo punto denuncio con forza la totale assenza di attività di studio e di controllo della Commissione speciale presieduta dal Consigliere Bizzarro, che disattende, peraltro, quelle che sono le reali motivazioni per le quali è stata costituita.

Una denuncia che mi porta a comunicare ufficialmente le mie dimissioni quali componente della Commissione in questione e sulla quale chiedo che il Presidente dell’assemblea assuma tutte le iniziative del caso che devono portare, a questo punto, allo scioglimento della stessa.

Basti pensare che all’ordine del giorno della prossima seduta della Commissione in questione, prevista per la giornata di giovedì, vi è l’esame della proposta di legge a firma dello stesso Bizzarro recante “Norme per il parto nelle case di maternità”. Un argomento che non compete alla Commissione in questione ma più propriamente ricade sui lavori della IV Commissione Consiliare competente.

Ribadisco la mia convinzione: pur essendo in notevole ritardo sulle tematiche sanitarie da risolvere, evidenziate dall’inizio di questa legislatura, si può ancora intervenire sulla programmazione sanitaria tramite iniziative tendenti alla salvaguardia delle strutture ospedaliere territoriali (ad esempio Venafro e Larino), riducendo in ogni caso tutte quelle forme di spese inutili che hanno fatto lievitare il deficit sanitario regionale.

Questa è, purtroppo, la situazione in cui il Molise versa e queste sono le assunzioni di responsabilità che questa maggioranza continua a perpetuare. E’ assurdo come oggi i consiglieri regionali debbano venire a conoscenza della programmazione sanitaria soltanto attraverso gli organi di stampa o eventuali ordini del giorno discussi nei vari consigli comunali della regione.

Su questo chiedo la massima attenzione da parte degli organi preposti, delle organizzazioni sindacali e datoriali, delle organizzazioni no profit e di volontariato, dei lavoratori, chiamati a vigilare e valutare eventuali ritardi del Governo regionale verso una materia così delicata ed importante per l’intera collettività. Da parte mia ci sarà l’impegno a rendere note tutte le eventuali soluzioni prospettate e tutte le azioni che si riterranno opportune porre in essere.

9 febbraio 2010







 



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