Notevole la partecipazione al seminario di approfondimento sullo stato di attuazione del Progetto Sperimentale sulla prevenzione dell’alcolismo, svoltosi a S. Elia a Pianisi sabato 6 marzo. “Un progetto innovativo che ha svolto un’importante funzione – ha spiegato l’assessore Fusco Perrella – sul territorio regionale, anche perchè rappresenta una delle prime iniziative che ha concretamente realizzato una rete composta da attori pubblici (Regione Molise, Comuni, Asrem, Sert, Comunità Montana, Istituzioni scolastiche) e del privato sociale, come le associazioni di volontariato”. Ribadito il ruolo propulsore del Volontariato dalla presidente dell’Associazione dei Genitori, Maria Saveria Reale: “Ancora una volta il volontariato è stato in grado di intercettare il disagio e le difficoltà presenti in molte aree della nostra regione. Non si può negare che dalla nostra realtà, in particolare, sono arrivati in questi ultimi anni segnali mascherati, e non , di un grave malessere. Segnali che non vanno assolutamente trascurati. Per l’Associazione planisina è ora necessario ottenere soluzioni e risposte concrete da parte delle istituzioni, come la creazioni sul territorio di centri d’ascolto o di luoghi di incontro per i giovani, per promuovere una cultura del benessere”. Una risposta è arrivata dall’assessore alla Programmazione, Vitagliano che ha sottolineato la necessità di progetti di educazione al senso di se e della vita, interventi paralleli e coerenti per l’eliminazione delle cause e disagi. “Ci dobbiamo impegnare tutti nuovamente per insegnare ai giovani l’arte del vivere, del buon vivere, della ricerca, dell’aspirazione, del riconoscere le proprie capacità e nell’esplicitarle. Verrà di conseguenza, con l’impegno collettivo, il lavoro ed il salario; ma prima dobbiamo farli incuriosire ed innamorare di sé a cominciare da dentro casa. Via quella banalità sulla qualità del tempo, occorre quantità, bisogna stare più tempo con i figli; i genitori spesso sono in tutt’alto affaccendati e lasciano ai figli una gran quantità di tempo da passare in solitudine con un carico emozionale notevole e senza alcun contenimento. E’ necessario un nuovo impegno per garantire il benessere dei giovani. Tutti sappiamo che i costi sociali sono più alti per curare che per prevenire. Spesso gli enti di mediazione consumano troppo per se e poco per il servizio affidato. Più risorse ben indirizzate, pochi e precisi obiettivi: occupabilità, sicurezza, salute, valorizzazione di stili di vita positivi e buoni esempi attraverso la famiglia, la scuola e le associazioni. I giovani sono una costruzione, diceva Nietzsche”. Il lavoro svolto dal gruppo operativo del progetto ha dato prova di grande sensibilità verso le problematiche dei giovani, che vanno affrontate unitamente alle famiglie. Come anticipato dalla dottoressa Romanelli, psicologa del Sert e presidente dell’Arcat Molise, partirà a breve la scuola alcologica territoriale, rivolta alle comunità coinvolte nel progetto - S. Elia a Pianisi, Pietracatella, Macchia Valfortore e Monacilioni. La SAT rappresenta uno strumento importante per sensibilizzare la popolazione sulle problematiche alcolcorrelate e per promuovere il cambiamento dello stile di vita della comunità, contribuendo alla tutela della salute collettiva. Illustrati dalla dottoressa del Sert, De Cerce e dalla sociologa Morsella i risultati dei questionari somministrati alle scuole e ai volontari che hanno partecipato ai moduli formativi sull’argomento. E’ stata l’occasione per sottolineare la necessità di non disperdere il lavoro svolto, anche in collaborazione con la scuola, rappresentata dalla dirigente scolastica, Giovanna Fantetti e con la parrocchia, grazie al sostegno di Padre Timoteo D’Addario, per completare le fasi del progetto. Nei prossimi mesi per i ragazzi della scuola è previsto, oltre al proseguimento del cineforum sul tema dell’alcolismo, uno scambio di esperienze nel campo del recupero attraverso visite guidate nei centri specializzati al fine di intensificare l’azione di prevenzione. Per valutare gli esiti delle attività si procederà poi ad un monitoraggio delle azioni e delle attività realizzate attraverso interviste e questionari. Il progetto terminerà con un seminario conclusivo e con la redazione di un opuscolo sui risultati conseguiti. La validità della proposta ha avuto riscontro anche attraverso l’adesione dell’Asrem di Campobasso. Il direttore generale, Angelo Percolo, nell’apprezzare l’iniziativa, ha garantito piena collaborazione e l’impegno a contribuire al raggiungimento delle finalità del progetto, attraverso un maggiore apporto, oltre a quello già fornito. L’associazione dei Genitori è stata intitolata a Marilina Tartaglia, una giovane mamma morta prematuramente, un punto di riferimento per le volontarie, un esempio di dedizione alla famiglia. Commovente la consegna della targa ricordo ai bambini di Marilina da parte del presidente del consiglio regionale Michele Picciano. 8 marzo 2010 |