A proposito delle sentenze del Tar che hanno imposto al presidente Mazzuto di inserire nella Giunta Provinciale di Isernia, interviene Albino Iacovone

Dopo la prima e la seconda mazziata dal TAR , ci ha preso gusto ed è andato a farsene dare un’altra dal Consiglio di Stato.

A proposito della nuova ordinanza del TAR Molise che ha sospeso gli assessori della Provincia di Isernia, e sulle voci che si rincorrono, dopo il Decreto del Consiglio di Stato( che respinge l’istanza di sospensiva e infligge una nuova “ legnata”) è possibile qualche commento sullo stile di RADIO FANTE.

Il Presidente Mazzuto si accingerebbe a fare :

1) una cosa buona, prevista dalle leggi, nell’ammettere una donna nella Giunta provinciale;
2) una cosa cattiva, non prevista da nessuna legge, nella sistemazione dell’assessore uomo che lascia il posto alla donna.

Ora, va bene che siamo in quaresima e dobbiamo digiunare e soffrire un po’ di più, ma non mi sembra giusto che per forza debba esserci qualcuno a mangiare sul nostro digiuno e trovare soddisfazione sulla nostra sofferenza di contribuenti.

Se una persona dice di essere stata prestata dalla vita professionale alla politica, restituiamola alla sua vita professionale e prosit.

Non è detto che questa persona debba essere messa su una poltrona, come sedersi a tavola ed essere vettovagliata per un quinquennio ed oltre.

Era proprio necessario affrontare e perdere TRE giudizi davanti alla Giustizia Amministrativa ?

Le magistrature, contabile ed altra, potrebbero pensarla diversamente.

Le loro mazzate potrebbero fare male più di quelle delle gentili e decise signore di Isernia. Occhio alla zuppa dice la truppa.

La quaresima potrebbe concludersi con il calvario.

Cordialmente .













 



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