Amministrative: Il rischio di votare un candidato che oggi giura fedeltà ad una coalizione e domani te lo ritrovi dall’altra parte, per il solito mercato delle vacche.

Da qualche giorno gira voce che un gruppo di esponenti politici eletti, alcuni e da sempre dichiarati uomini di centrosinistra, stiano passando con il gruppo del governatore Iorio. La trattativa esiste e ci è stata confermata da più parte, anche se i diretti interessati smentiscono.

In ballo badate bene non ci sono ideologie di alcun genere, ma solo incarichi, uno anche di prestigio, o certezze di essere candidati domani alla regione o alla provincia di Campobasso in ruoli o collegi cosiddetti sicuri. Premesso che saranno gli elettori a scegliere e stando alle elezioni comunali di Campobasso dello scorso anno, vi è la chiara dimostrazione che gli elettori sanno votare e sanno anche punire coloro che giocano sulla buona fede del voto dato, viene da chiedersi però cosa potrebbe accadere nelle realtà in cui si vota tra qualche settimana. Il rischio che il “mercato delle vacche” che in Molise raggiunge livelli di vergogna assoluta, potrebbe cancellare la volontà popolare. Della serie io oggi voto tizio perché è in una certa coalizione e domani questo se ne va, per sua esclusiva convenienza personale, in un altro partito o peggio ancora in un'altra coalizione, tradendo la mia buona fede per i suoi fatti personali.

Quando accadono cose simili, capirete bene che le buone intenzioni che in questi giorni, tutti i candidati sindaco o consiglieri sciorinano sono solo cavolate al vento e nulla più. Senza nasconderci dietro la foglia di fico, ovvio che il pericolo vero lo si ha solo a Termoli, dove il regolamento elettorale ammette il voto incrociato e dove gli eletti soprattutto del centrosinistra negli anni e nei mesi scorsi sono ricorsi abbondantemente a questa pratica. Non ci dicano per amore verso Michele Iorio perché si sputtanano da soli, lo hanno fatto. (Punto)

Ora quale è il pericolo reale, che in vista delle prossime regionali e in vista di possibili turbolenze politiche nazionali e locali, lo sport del ribaltone diventi ancora più imperante nei prossimi mesi. D’altronde lo stesso posizionamento delle due poltrone al centro del palco del Lumières a Termoli, era tutto improntato alla campagna per le regionali, altrimenti nella convention di presentazione del candidato tutti i segretari di partito sarebbe stati ammessi alla vetrina, invece no: solo Iorio e Di Brino, come dire, la prima donna o la star sono Io, tu rimani basso.

Ma noi speriamo nella maturità degli elettori e siamo consapevoli che in una città importante come Termoli, lo straniero non passerà per il bene della città adriatica e per il bene del Molise.

8 marzo 2010

Commento di Basso: State in campana fuori l'isernino da termoli.








di c p  



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