In riferimento ad alcune dichiarazioni riportate sulle politiche per la casa e sulle proprietà del Comune di Campobasso offro alcuni importanti dettagli. Con stupore apprendo delle libere interpretazioni e delle omissioni, sulla vicenda riguardante tre alloggi e diversi posti auto, di proprietà del Comune di Campobasso, soggetti ad asta giudiziaria. La ricostruzione pubblicata è parziale e manchevole di alcuni importanti passaggi. La riassumo. Gli alloggi e i posti auto sui quali gravava una ipoteca, furono acquistati venticinque anni or sono dal Comune di Campobasso dalla Ditta CO.GE.MO. S.p.a la quale si impegnava ad estinguere il mutuo e l’ipoteca che gravavano sugli stessi. Gli alloggi furono oggetto di assegnazione attraverso apposite graduatorie, con contratto ad equo canone. Successivamente, come accertato dal Giudice competente, non essendo state, proprio sui tre alloggi e su diversi posti auto, estinte le garanzie reali gravanti sugli immobili, per il recupero dei crediti, a seguito di sentenze, furono messi in vendita all’asta. Questi brevemente i fatti risalenti alla fine degli anni ottanta. La questione oggi è davanti alla Cassazione proprio per l’intervento e le iniziative legali dell’Amministrazione comunale di cui io ero Assessore. Senza interventi da parte dell’Ufficio legale questa parte del Patrimonio comunale sarebbe già stata venduta all’asta con danno per gli attuali inquilini e per l’Amministrazione comunale. Per quanto attiene invece la salvaguardia degli interessi dei cittadini che attualmente occupano gli alloggi, a LORO GARANZIA, e nella eventualità che la Cassazione non dovesse riconoscere le giuste ragioni dell’Amministrazione, la Giunta dell’ex Sindaco Di Fabio, con il conforto del Consiglio comunale, ha adottato una DELIBERA con la quale vengono individuati, sempre a via Toscana e sempre nello stesso immobile, spazi da ristrutturare in appartamenti, idonei alle esigenze dei tre nuclei famigliari. Come si evince da questi brevi scritti, dal sottoscritto, dalla precedente Giunta e dal precedente Consiglio comunale, sono state prese iniziative concrete, compreso l’inserimento delle tre famiglie interessate dalla vicenda in una apposita graduatoria di emergenza abitativa a norma della Legge n. 3 del 2007. Sull’interessamento del Sindaco Di Bartolomeo e sul modo di accogliere le tre famiglie, che certamente vivono una fase drammatica della loro vita, è il caso di stendere un velo pietoso, e su questo è bene che parlino eventualmente gli interessati che, sicuramente, ci aiuteranno anche a ricordare i nomi degli allora amministratori che tali immobili comprarono gravati dal vincolo ipotecario. Ritengo che le esigenze drammatiche, le sensibilità e le sventure dei cittadini, mai devono diventare motivo di “pavoneggiamento” politico, ed è mia impressione che la vicenda descritta interessi marginalmente la Regione avendo il Comune tutti i mezzi e le possibilità per risolvere la questione. Tuttavia se più Enti si stringono in collaborazione certamente, vicenda giudiziaria a parte, la soluzione può essere più adeguata. Cordialmente Consigliere Antonio Battista.
9 marzo 2010 |